© 2019 Michela D'Acquisto

Andrea Heimer
Sisterhood
Antonio Colombo Arte Contemporanea, Milano
November 11, 2016 – January 28, 2017



Andrea Heimer, Bored Girls In Painting Class, 2016, acrylic and pencil on panel


Antonio Colombo Arte Contemporanea is proud to present in Little Circus, the gallery space dedicated to special projects, Sisterhood, the solo exhibition of the American artist Andrea Heimer, curated by Michela D'Acquisto.

“Sisterhood” is the term used by Andrea Heimer to define the bond – sometimes complicated and fragile, but always unique – between women.
Basing herself on experiences that only the female genre can fully understand, the artist explores with ease the world of girls during adolescence, that fleeting moment of transition between the innocence of childhood and the disenchantment of maturity, during which every experience is new and everything seems possible. Heimer openly denounces the difficulties of becoming adults in what still is “a man's world” with double standards, and no topic is too controversial: the intent is not to impress, but, clearly, to remove the stigma that hypocritically is still associated with the exploration of sexuality, the desire for independence, and the fight for equality of the “weaker sex”.

Andrea Heimer's painting is well suited to a narration of the formative education as autobiographical as reworked. Even at the level of perception the induced feeling is dual: if at a first glance her works, with their soft colors executed with a delicate hand, can deceive the eyes, the titles, elaborately descriptive, leave no room for misunderstanding. Undeniable, both conceptually and visually, is the influence of Henry Darger – the American Brut artist who, self-taught, illustrated in watercolor an epic poem of his own invention in which scenes of eroticism and violence are reproduced in shading tones – as well as the decoration typical of Ancient Greece's black and red figure pottery.
The entire work of Heimer evokes the era of the myth, of the initiation rite that marks the one-way passage from one status to another and indelibly marks the individual.

On show: ceramics, paintings, and works on paper.

Antonio Colombo Arte Contemporanea è lieta di presentare all'interno di Little Circus, lo spazio della galleria dedicato ai progetti speciali, Sisterhood, la mostra personale dell'artista americana Andrea Heimer, a cura di Michela D'Acquisto.

“Sisterhood”, sorellanza, è il termine che Andrea Heimer usa per definire il legame – talvolta complicato e fragile, ma sempre unico – che si forma fra donne.
Basandosi su esperienze che solo il genere femminile può comprendere a pieno, l'artista esplora con disinvoltura il mondo delle ragazze nell'età dell'adolescenza, quel fugace momento di transizione fra l'innocenza dell'infanzia e il disincanto della maturità, durante il quale ogni esperienza è nuova e tutto appare possibile. La Heimer denuncia apertamente le difficoltà del divenire adulte in quello che ancora è “a man's world” dalla doppia morale, e nessun argomento è troppo scabroso: l'intento non è quello di impressionare, ma, chiaramente, di rimuovere lo stigma che con ipocrisia è tuttora associato all'esplorazione della sessualità, al desiderio di indipendenza, e alla lotta per l'uguaglianza del cosiddetto “sesso debole”.

La pittura di Andrea Heimer ben si presta a una narrazione dell'esperienza formativa tanto autobiografica quanto rielaborata. Anche a livello percettivo la sensazione indotta è duplice: se a una prima occhiata i suoi lavori, dai colori tenui ed eseguiti con mano delicata, possono ingannare lo sguardo, i titoli, minuziosamente descrittivi, non lasciano spazio a equivoci. Innegabile, sia sul piano concettuale sia su quello visivo, l'influenza di Henry Darger – l'artista brut americano che, da autodidatta, illustrò ad acquarello un poema epico di sua invenzione in cui scene di erotismo e violenza sono riprodotte in morbidi toni sfumati – così come quella della decorazione a figure rosse e nere tipica della pittura vascolare dell'Antica Grecia.
L'intera opera della Heimer evoca l'era del mito, del rito d'iniziazione che marca il passaggio unidirezionale da uno status all'altro e segna indelebilmente l'individuo.

In galleria saranno presenti ceramiche, dipinti, e lavori su carta.