© 2019 Michela D'Acquisto

El Gato Chimney
Preternatural History
Antonio Colombo Arte Contemporanea, Milano
November 26, 2015 – January 23, 2016




Antonio Colombo Arte Contemporanea is proud to present Preternatural History, the solo exhibition of the Italian artist El Gato Chimney, curated by Michela D'Acquisto.

Following the revelations of the era of great geographical discoveries, sixteenth-century Europe suddenly sees its borders expand and, aware of the fact that its knowledge of nature is now obsolete, begins to classify fauna and flora of the new and the old continent, driven by the desire to organize the world known so far.
If the collections of wonders – natural and otherwise – are the preserve of the aristocracy, thanks to the growing popularity of the press curious and scholars can now purchase books on the subject, complemented by engravings and watercolor tables.
The most prolific creator of such volumes is the Italian naturalist Ulisse Aldrovandi, who in his “microcosm”, a precursor natural history museum, includes an opera omnia containing thousands of watercolors depicting not only animals and plants, but also fantastic creatures, results of the speculations about what still lies beyond the oceans.
The taste for the mysterious and the suggestion dictated by the singular continue to fascinate humanity in the centuries to come, influencing Austrian Aloys Zötl, dyer of fabrics by his trade, who in the nineteenth century illustrates a veritable made-up bestiary, uncovered decades later by Breton as an extraordinary example of Surrealist aesthetics.
El Gato Chimney follows their steps, those of men guided by the interest for science, but even more moved by the passion for all that creates wonder, and in turn appropriates the intrinsic symbolism of the animal kingdom to narrate a fictional universe that, while resisting rational explanations, answers to more instinctive and visceral needs.
El Gato Chimney's preternatural history, told by anthropomorphic creatures and hybrid beings, therefore wants to encourage a typically Foucaultian curiosity, «the care one takes for what exists and could exist; [...] a readiness to find strange and singular what surrounds us; a certain relentlessness to break up our familiarities and to regard otherwise the same things».

On show: large-format watercolors, paintings, and a site-specific installation.

Antonio Colombo Arte Contemporanea è lieta di presentare Preternatural History, la mostra personale dell'artista italiano El Gato Chimney, a cura di Michela D'Acquisto.

In seguito alle rivelazioni dell'epoca delle grandi scoperte geografiche, l'Europa del XVI secolo vede improvvisamente espandersi i suoi confini e, acquisita la consapevolezza che la sua conoscenza della natura è ormai obsoleta, comincia a classificare fauna e flora del nuovo e del vecchio continente, spinta dal desiderio di ordinare il mondo finora conosciuto.
Se le raccolte di meraviglie – naturali e non – sono appannaggio dell'aristocrazia, grazie alla crescente popolarità della stampa curiosi e studiosi adesso possono collezionare libri sull'argomento, completati da incisioni e tavole eseguite ad acquerello.
Il più prolifico creatore di tali volumi è il naturalista italiano Ulisse Aldrovandi, che nel suo “microcosmo”, un antesignano museo di storia naturale, annovera un'opera omnia contenente migliaia di acquerelli raffiguranti non solo animali e piante, ma anche esseri fantastici, risultato di congetture su cosa si celi ancora al di là degli oceani.
Il gusto per il misterioso e la suggestione dettata dal singolare continuano ad affascinare l'umanità anche nei secoli a venire, influenzando l'austriaco Aloys Zötl, di professione tintore di tessuti, che nell'Ottocento illustra un vero e proprio bestiario d'invenzione, riportato alla luce decenni dopo da Breton come straordinario esemplare di estetica surrealista.
El Gato Chimney cammina sui loro passi, quelli di uomini guidati dall'interesse per la scienza, ma ancora di più mossi dalla passione per tutto ciò che suscita meraviglia, e a sua volta si appropria dell'intrinseco simbolismo del regno animale per narrare un universo immaginario che, pur resistendo a spiegazioni razionali, risponde a bisogni ben più istintivi e viscerali.
La storia soprannaturale di El Gato Chimney, raccontata da creature antropomorfe ed esseri ibridi, vuole allora esortare a una curiosità prettamente foucaultiana, «l'attenzione che si presta a quello che esiste o potrebbe esistere; [...] una prontezza a giudicare strano e singolare quello che ci circonda; un certo accanimento a disfarsi di ciò che è familiare e a guardare le stesse cose diversamente».

In galleria saranno presenti acquerelli di grande formato, dipinti, e un'installazione site-specific.